Catholic Reform and Bernardino Poccetti's Chiostro dei Morti at the church of SS Annunziata in Florence

Apollo, Sept, 2003 by Gauvin Alexander Bailey

[8 January 1609] [fol. 40r] Ricordo come questo di soprad[ett]o si e scoperto un' opera fatta dal Cavalier Ventura Salimbeni Pittore senese, et e la quarta lunetta dell'ala terza del Chiostro de' Morti, che risponde lungo l'andito dell'infermeria, nella quale dal d[ett]o e stata dipinta la morte del Beato Buonfigiuolo Monaldi capo de' setti fondatori dell'ordine n[ost]ro.

Fu quest'opera da molti stimata, e lodata, e la spesa della pittura (che ascese alla somma di scudi cinquanta) fu fatta dall'ecc[ellen]te Sig[no]r Dottore Raffaello Ansaldi n[ost]ro amorevole, e Procuratore del n[ost]ro convento, che per rispetto di questa spesa fatta da lui in d[ett]a opera (come ancora si e fatto dell'altri lunetti in d[ett]o chiostro) ri si e dipinta le sue arme, ch'e un drago verde in campo giallo. [40v] E nota come fu dato principio a dipingere le lunette del d[ett]o n[ost]ro chiostro, che si chiama de' morti l'anno 1604 che fu il primo anno del Priorato dal P[ad]re Maestro Lorenzo Picciuoli fiorentino, per motivo, et opera del quale si diede principio ... Fu determinato da Padri di q[uest]o convento che in d[ett]o chiostro si dipingesse (come s'e fatto, e si fa) la storia del principio, e progresso della n[ost]ra Religione. E dalli medesimi Padri del convento furono eletti per pittori di d[ett]o chiostro gl'eec[ellen]ti Maestri M[aestro] Ventura Salimbeni soprad[ett]o, ma innanzi a lui M[aestro] Bernardino Poccetti, stimato, e reputato communem[ente] uno dei piu rari, et eccellenti, massime nel dipingere a fresco, di questa citta, di mano del quale, sino a q[uest]o di soprad[ett]o sono le sei lunette della p[rim]a Ala, che comincia dalla lunetta, ch'e a canto alla Madonna chiamata del Saccho opera rarissima dell'Ecc[ellentissi]mo pittore Andrea del Sarto, e segue sino a la lunetta, ch'e sopra la porta della clausura, per la quale s'entra in convento. La spesa della p[rim]a lunetta di d[ett]a p[rim]a Ala, che ascese alla somma di scudi venticinque (che di questo prezzo si contento sempre di ciasceduna lunetta dipinta da lui in d[ett]o chiostro il pred[ett]o M[astro] Bernardino Poccetti) fu fatta dall'Ill[ustrissi]mo Sign[o]r Roberto Pucci, Cavaliere di Santo Stefano, e Bali di Bologna. La spesa della 2.a dal Clar[issi]mo Sig[n]or Francesco Capponi. La spesa della 3a dal Sig[n]or Lodovico Capponi. La spesa della 4a dal Sig[n]or Stodiglia Spagnuolo. La spesa della 5a dal Sig[n]or Cav[alie]r Carlini. E la spesa della 6.a fu fatta dal Sig[n]or Pandolfino Pandolfini. [42r] Sono parim[ente] di mano del pred[ett]o M. Bernardino Poccetti le cinque lunette, che si veggano sino a questo giorno presente dell'Ala 4.a del pred[ett]o chiostro, ch'e lungo la chiesa, che comincia dalla lunetta, ch'e sopra la porticina, ch' entra nell'andito della Cappella della Sant[issi]ma Nunziata, sino a quella, ch'e contigua alla porta, per la quale s'entra in chiesa, et e sopra la pila dell'acqua santa. La spesa della p[rim]a lunetta di d[ett]a 4.a Ala fu fatta dall'Ill[ustrissi]mo et R[everendissi]mo Monsig[n]or Alessandro Marzi Medici Archivesc[ov]o di Fiorenza. La spesa della 2.a dal quondam M[ol]to Ill[ustrissi]mo et R[everendissi]mo Mons[igno]r Cosimo dell'Antella Vicario Generale di Fiorenza. La spesa della 3.a dal Sig[no]r Lorenzo Vsimbardi secretario del Ser[enissi]mo Gran Duca Ferdinando. La spesa della 4.a dal Sig[no]r Filippo Uguccioni. La spesa della 5.a dal S[igno]r Alessandro Strozzi. La spesa della 6.a dal S[igno]r Belisario Vinta secret[ario] di S[ua] A[ltezza] Ser[erenissi]ma. E la spesa dell'ultima fu fatta dal Sig[no]r Carlo Guidacci. Sono di mano del Cavalier Ventura Salimbeni le tre ultime lunette dell'Ala 3.a lungo l'andito dell'infermeria, che sino al presente per d[ett]o giorno si veggano in d[ett]o chiostro di mano del quale ancora, e l'ultima lunetta dell'Ala 2.a lungo il Riffettorio, dov'e l'Historia della B[eata] Vergine, che in visione appare al B[eato] Filippo, la spesa della quale fu fatta dal Clar[issi]mo Sig[no]r Piero Bonsi, e la spesa della 6.a et ultima dell'Ala 3a dall Ill[ustrissi]mo ... Conte di Pitigliano, et hoggi Marchese del Monte San Savino. La spesa della 5.a dal Sig|no]r Piero Falconieri, e la spesa della 4.a dal Sig[no]r Dottore Raffaello Ansaldi come s'e detto di sopra. E quantunque q[uest]o pittore si contentassi della [42v] p[rim]a lunetta, che egli fece, ch. fu l'edificatione della chiesa della Nunziata, di scudi venti cinque, non dimeno dell'altre lunette valse scudi cinquanta. E nota che l'arme delle Casate, che sono dipinte a pie' di d[ett]e lunette non importano ne ius, ne dominio, ne alcuna padronanza per dette case, ma solo sono state concesse, e permesse da' Padri per gratitudine, e per recognizione della spesa fatta in quella pitture da' quei Gentilhuomini, dei quali vi si veggano l'arme. Nota di piu che per render proporzionate e senza impedimenti d[ett]e lunette, per maggior bellezza di d[ett]o chiostro si fecero varij acconcimi. Si rimosse il monumento di marmo, che gia era collocato in alto al termine a punto della lunetta 5.a dell'Ala 3.a lungo la chiesa, il quale sportava in fuori, e fu collocato in terra, e senza alterare epitaffio, messo dentro nel muro a punto della medesima pred[ett]a Ala, come si vede al presente. Si transportono parim[ente] l'ossa, che furono trovate in d]ett]o monumento, e vi si posero dietro. Si servo la finestra della Cappella di Santo Ansano, che pigliava quasi tutta la lunetta per l'altezza, e senz' aperse una per la medesima cappella, ma fuori della luneta, che viene a punto sopra la pila dell'acqua santa, come si vede. Si serrano parim[ente] altre sei finestre, ch' erano nelle lunette dell'ala 3.a lungo l'infermeria, cinque delle quali rispondevano nell'andito, e camera dell'Infermeria, e l'altra nella stanza dell'opera, e (come si vede) si rifeciano piu a basso fuori delle lunette. E piu nota che il pred[ett]o anno 1604 si rinnovo tutto il legname de' tetti delle quattro Ali del pred[ett]o chiostro (e per commodita delle camere e maggior ornamento, e bellezza del chiostro, si rifeciano tutte le finestre di d[ett]e camere), che rispondano [44r] nel predetto chiostro le quali erano piccole, e di non bella forma, come si puo vedere dalla p[rim]a finestra della prima Ala, ch' e restata nella sua forma antica. E quasi tutti i Padri, che habitavano in d[ett]e camere si contentorno che le pred[ett]e finestre si rifacessino de' danari de' vestimenti, che gli sono previsti dal convento. Era il Terreno di d[ett]o chiostro molto sporco, nel quale si gettava la spazzatura della chiesa ... E vendendo il Ven[erabil]e P[ad]re fra Adriano Manozzi gl'abellimenti, che si facevano in d[ett]o chiostro. Mosso dal P[ad]re Maestro Lorenzo Priore, e dal Desiderio d'adornare la casa sua, fece petizione alli R[everendi] Padri Discreti di q[uest]o convento, che volessero restar contenti che delle limosine di confessioni, e dell'entrate, che medianti la persona sua pervenivano al n[ost]ro convento, si potessi fabbricare il bel lastrico di pietre subbiate, che al presente si vede in d[ett]o chiostro, la spesa del quale passo la somma di scudi trecento. Et affinche d[ett]o chiostro fussi piu bello, e che gli spettatori havessero commodita di godere con proporzionata distanza le pitture di quello, parve al Ven[erabil]e Padre Fra Donato Surini, mosso dal P[ad]re Priore, di chieder in grazia a Padri che dell'elemosine di confessioni, e dell'entrate, che mediante la persona sua vengano al n[ost]ro convento, si mandassero qui li muriccioli, che circondavano tutto il pred[ett]o chiostro, et in vece di quelli si facessi lo scalino, et a ciascheduna colonna la sua base, come al presente si vede. La spesa delli quali acconcimi passo scudi cento. Fu parimente nel medesimo tempo rimossa l'antica porta a canto all'opera, per la quale s'entrava nel pred[ett]o chiostro, et in vece di quella [44v] si fece fare il Portone a Arco, che al presente si vede, sopra del quale apparisce di mano del pred[ett]o M. Bernardino Poccetti la testa del Salvatore con due figure, che sono la Giustitia, e la Misericordia. E quantunque si trovassi, che volse face[re] la spesa di d[ett]o pitture, nondimeno piacque al predlett]o Poccetti di fare egli stesso di quest'opera un libero dono al convento, ricusando ancora d'accettare un amorevolezza di braccia sel di rascia fiorentina, che per ricognizione della pred[ett]a opera fatta da lui gratis, gli mando il n[ost]ro convento. Il tutto a honor di Dio, a devozione de' fedeli, a grandezza della nostra Religione, et ad abbellimento di q[uest]a Santa Casa.


 

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